Apulia bike trail  

Unsupported bicycle adventure

Filosofia del Trail

Mercoledì, 16 Dicembre 2015 10:13

Il logo di Apulia bike trail

Il cielo purissimo, il grano non ancora maturo, la terra tipica murgese.
un trullo, emblema del mistero atavico che aleggia sulle origini di questa struttura unica in italia.
Un falco, richiamo storico al nostro imperatore Federico II di Svevia che ha fatto di questa terra la sua dimora tanto da essere soprannominato “Puer Apuliae”  (Fanciullo di Puglia)apuliabiketraildefinitivo

Sabato, 12 Dicembre 2015 11:26

Il percorso - Apulia bike trail

 

Due città bianche PESCHICI e OSTUNI, quattro macrozone.
Un unico filo conduttore tra sentieri, tratturi, strade bianche e secondarie chiamato APULIA BIKE TRAIL


ZONA 1. Un piccolo microcosmo, una vera isola biologica:
Il PARCO NAZIONALE DEL GARGANO racchiude in così poca estensione tanta biodiversità. Foreste costiere di pini e lecci, coltivazioni di mandorli, aranci e ulivi. Vi immergerete nella Foresta Umbra che fascia il promontorio con faggi e pini, costituendo il cuore di una vegetazione rigogliosissima. Passerete dalle ripide falesie sul mare alla macchia mediterranea, dai grandi altipiani carsici, ricchi di doline ed inghiottitoi, alle erte e boscose valli, dalle fitte ed estesissime foreste alle colline e pianure steppose.

gargano


ZONA 2. Il regno dell’antica civiltà Dauna :
I MONTI DAUNI, una delle più suggestive e caratteristiche aree geografiche della Puglia, coronati da borghi che sono autentici scrigni di secoli di storia, d'arte e tradizioni. Le riserve faunistiche dei Monti Dauni rappresentano un unicum ambientale preziosissimo, un vero e proprio giacimento di biodiversità. Ed è qui che vivono le specie animali e vegetali più selvatiche e preziose: il cinghiale, la volpe, il falco. Tutti esemplari che popolano le aree boschive ricche di sorgenti, funghi, tartufi, erbe spontanee e officinali. Un immenso patrimonio ambientale che convive con la più imponente concentrazione di impianti per la produzione dell’energia eolica. Se scorgerete un lupo non abbiate paura ma ritenetevi tra i pochi privilegiati ad aver visto con i propri occhi un animale così diffidente e solitario.

monti dauni

 

ZONA 3. Conoscerete i luoghi amati da Federico II di Svevia (Stupor Mundi):
E’ qui che L’imperatore Svevo Federico di Hoenstaufen amava mettere in pratica il suo De arte venandi cum avibus ("Sull'arte di cacciare con gli uccelli"). Non sarà per nulla difficile scorgere rapaci in particolare il falco grillaio. Il PARCO NAZIONALE DELL’ALTA MURGIA vi accoglierà saturo di una infinità di segni naturali e antropici che sanciscono un equilibrio secolare tra l’ambiente e le attività storicamente prevalenti, quali la pastorizia e l’agricoltura. Le attività prevalenti che l’uomo ha esercitato in sintonia con la vocazione d’uso del territorio, quali la pastorizia e l’agricoltura, hanno dato vita a forme di organizzazione dello spazio estremamente ricche e complesse: estesi reticoli di muri a secco, villaggi ipogei e necropoli, chiese rupestri e cappelle rurali, cisterne e neviere, trulli, ma soprattutto innumerevoli masserie da campo e masserie per pecore, i cosiddetti Jazzi, che sorgono lungo gli antichi tratturi della transumanza. È in questo scenario che colori, profumi, pietre e manufatti rurali mutano stagionalmente il loro aspetto, quasi a garantire l’estrema variabilità e bellezza che caratterizzano questo originale paesaggio agrario.

alta murgia


ZONA 4. Cesare Brandi scrisse “una campagna pianificata come una città”:
Benvenuti nella Murgia dei Trulli. Il paesaggio della VALLE D’ITRIA è particolarmente singolare e riconoscibile e rappresenta l’esito di una sapiente integrazione tra le componenti antropiche, naturali e fisiche. Le attività dell’uomo (agricole e insediative) si sono adattate alla struttura e forma dei luoghi, assecondando le asperità del suolo carsico. Distese di ulivi senza eguali, alberi nati da una terra rossa che profuma e rende il panorama attorno un susseguirsi di effetti cromatici meravigliosi. Sarà per il bianco delle costruzioni o per la vegetazione che li incornicia, ma ogni paese, ogni borgo della valle, è avvolto da un atmosfera magica, quasi fiabesca.

Valle itria

 


APULIA BIKE TRAIL HA UN CUORE E UN’ANIMA. QUESTO È IL BIKEPACKING CHE VOGLIAMO. UN’ALTERNARSI CONTINUO DI NATURA BORGHI CULTURA TRADIZIONI BUONA CUCINA CHE TI RICARICA CONTINUAMENTE, CHE TI FA GIUNGERE ALL’ARRIVO CON L’UNICA AMAREZZA DI AVER GIÀ TERMINATO.

Martedì, 17 Novembre 2015 11:35

Cos'è il bikepacking

Il bikepacking è un viaggio in bicicletta di almeno due giorni consecutivi.
E’ una “disciplina di viaggio” in bicicletta che prevede l’utilizzo di borse da applicare al telaio della bicicletta. Si differenzia dal cicloturismo perché non si hanno borse laterali montate sul portapacchi. Questi aspetti permettono di poter intraprendere qualsiasi itinerario si voglia, compresi quelli che si sviluppano sui sentieri di montagna. La manifestazione di bikepacking più famosa è la gara di mtb più lunga al mondo, il TOUR DIVIDE.
In Italia, il TUSCANY TRAIL  è l’evento principe del bikepacking con il numero più alto di partecipanti al mondo.

MODALITA’ DI VIAGGIO

Bikepacking apulia bike trail    •    Borsa sottosella - Seat bag
 - Questa borsa viene applicata sotto la sella. Viene agganciata al telaio della sella e al tubo sella. È costruita in maniera tale da avere una volumetria modulabile che può arrivare fino a 14 litri di volume.
    •    Borsa da telaio – Frame bag - 
Questa borsa viene applicata all'interno del triangolo del telaio della bicicletta. Può coprire l'intera area del triangolo oppure solo una parte, in maniera tale da lasciare spazio al/ai porta borraccia. Visto che le dimensioni e le geometrie delle biciclette sono differenti le une dalle altre bisognerà che questa borsa sia fatta su misura per la propria bicicletta in maniera tale da sfruttare tutto lo spazio a disposizione. In commercio ci sono delle borse da telaio standard, l'importante è essere sicuri che vadano bene per la propria bicicletta. Possono essere applicate borse al telaio anche alle biciclette biammortizzate.  Mediamente una borsa da telaio ha una capienza di 3/4 litri.
    •    Borsa da manubrio – Handle bag
 più che di borsa bisognerebbe parlare di “attacco” o “gancio” visto che di questo si tratta. È un sistema di attacco che consente di bloccare una sacca qualsiasi al manubrio della bicicletta. In questa maniera è possibile applicare una sacca capiente fino a 20 litri. La sacca da applicare può essere di qualsiasi genere ma quasi sempre si tratta di una sacca stagna di forma cilindrica che bene si abbina allo spazio disponibile tra il manubrio e la ruota anteriore.
    •    Borsello anteriore
 - Questo piccolo contenitore viene applicato alla serie sterzo e al telaio.
    •    Borsello posteriore
 - Anche questo piccolo borsello viene applicato sulla parte sommitale del telaio, più precisamente è attaccato sia al telaio che al reggisella.


REGOLE
Le regole per i trails sono semplici. I partecipanti devono percorrere la traccia in formato gpx fornita dall’organizzazione e allo stesso tempo registrarla con il proprio apparecchio GPS come controprova di averla effettivamente percorsa nel rispetto delle regole. Si può uscire dalla traccia in qualsiasi punto ma bisogna obbligatoriamente entrare dal medesimo per proseguire. Non si può avere nessun tipo di supporto tecnico-logistico dall’esterno, pena l’esclusione, quindi la parola chiave è AUTOSUFFICIENZA. Non c’è limite di tempo.
 Barare non ha senso in quanto non è una gara, non c’è premiazione. E’ un’avventura, una sfida con se stessi. Una soddisfazione tutta personale.

Lunedì, 16 Novembre 2015 18:17

Filosofia del trail

Sulla scia del primo evento di bikepacking in Italia, il Tuscany Trail 2014, tanti altri sono sorti in ogni regione d’Italia, frutto di passione e grande volontà di uomini e donne semplicemente appassionati di questo sport-avventura.

Sono eventi che richiamano bikers da tutta Italia e non solo e si vivono emozioni forti che ti restano per sempre, si vive il territorio metro dopo metro nel rispetto della natura.
Sarà possibile affrontare impervi sentieri di montagna e dormire con la tenda in mezzo al bosco come sarà possibile dormire comodamente in Hotel, B&b, masserie fermandosi ad assaporare visivamente e culinariamente tutto cio’ che offre il territorio circostante.
Qualcuno, al contrario, potrebbe cimentarsi nell’impresa con sana vena agonistica pedalando no-stop anche nelle ore notturne.
Ogni viaggiatore ha una sua concezione di viaggio e come è giusto che sia, l’assetto da bikepacking  è solo lo strumento per realizzare le proprie avventure.
La nostra regione è pedalabile 300 giorni l’anno ed è per questo che oltre alla partenza collettiva prevista una volta l’anno, daremo la possibilità a chiunque in qualsiasi periodo dell’anno d’ iscriversi e partire anche in solitaria, in coppia o in gruppo.
Apulia Bike Trail è il trail della natura selvaggia e incontaminata, dei borghi storici, della buona cucina, di albe da favola, di siti unici al mondo!
Apulia Bike Trail è il trail della diversità in ogni sua forma!
Ad ogni edizione il tracciato subirà modifiche, saranno create varianti o addirittura potrebbe cambiare il senso di marcia, cioè da sud a nord!
Ci teniamo a presentarvi un tracciato che possa esprimere  al meglio l’essenza della Puglia e per farlo abbiamo bisogno di tempo.
La prima edizione di Apulia Bike Trail è prevista il 2 Giugno 2017.
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CALENDARIO NAZIONALE UBA 01

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